Il 5 settembre 1902 un Papini ventunenne indirizza una lettera formale e ossequiosa a Benedetto Croce, allora già intellettuale di fama europea, per ottenere informazioni su Bertrando Spaventa, Vico e gli hegeliani meridionali. È l’inizio di una corrispondenza che consta di 204 missive e che si protrarrà, con fasi alterne di bruschi allontanamenti e affettuose ricomposizioni, fino al marzo 1914. Il carteggio, pubblicato per la prima volta nella sua interezza, tocca argomenti di grande interesse come i giudizi di Papini e Prezzolini sull’Estetica crociana, la parabola del «Leonardo» e gli indirizzi ideologici di altre riviste di primo Novecento (oltre alla «Critica», «Il Regno», «L’Anima» etc.), il futurismo, il dibattito sulla Logica di Croce e sul “concetto puro”, il Pragmatismo di William James, il sistema hegeliano, la concorrenza editoriale tra Laterza e Carabba, il tema della religione, l’originalità del pensiero vichiano. Grazie a queste lettere si comprendono meglio le ragioni profonde della definitiva rottura tra Croce e Papini, e si aggiungono nuovi tasselli utili per lo studio del fervente clima culturale italiano degli anni precedenti alla Prima guerra mondiale.
Carteggio 1902-1914, a cura di M. Panetta, con introduzione di G. Sasso
Panetta M
2012-01-01
Abstract
Il 5 settembre 1902 un Papini ventunenne indirizza una lettera formale e ossequiosa a Benedetto Croce, allora già intellettuale di fama europea, per ottenere informazioni su Bertrando Spaventa, Vico e gli hegeliani meridionali. È l’inizio di una corrispondenza che consta di 204 missive e che si protrarrà, con fasi alterne di bruschi allontanamenti e affettuose ricomposizioni, fino al marzo 1914. Il carteggio, pubblicato per la prima volta nella sua interezza, tocca argomenti di grande interesse come i giudizi di Papini e Prezzolini sull’Estetica crociana, la parabola del «Leonardo» e gli indirizzi ideologici di altre riviste di primo Novecento (oltre alla «Critica», «Il Regno», «L’Anima» etc.), il futurismo, il dibattito sulla Logica di Croce e sul “concetto puro”, il Pragmatismo di William James, il sistema hegeliano, la concorrenza editoriale tra Laterza e Carabba, il tema della religione, l’originalità del pensiero vichiano. Grazie a queste lettere si comprendono meglio le ragioni profonde della definitiva rottura tra Croce e Papini, e si aggiungono nuovi tasselli utili per lo studio del fervente clima culturale italiano degli anni precedenti alla Prima guerra mondiale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
