Il gioco rappresenta un aspetto fondamentale nello sviluppo infantile poiché attraverso l’attività ludica i bambini esercitano il proprio corpo e la propria mente ed esplorano l’ambiente circostante, gli oggetti e le relazioni sociali. È interessante osservare come, in assenza di interventi inibitori da parte di adulti iperprotettivi, i bambini acquisiscano un patrimonio di apprendimenti significativo grazie alla spontaneità e alla naturalezza del gioco stesso. In un contesto caratterizzato da un ritmo di cambiamento sempre più rapido come quello attuale, le persone devono imparare ad adattarsi a condizioni in costante evoluzione; il successo futuro di un individuo potrà essere quindi strettamente collegato alla capacità di pensare e agire in modo creativo. In questo panorama diventa rilevante non dimenticare il valore che assumono il gioco e la sua cultura, ovvero l’insieme di pratiche, significati e valori legati al gioco stesso che forniscono “senso” all’attività ludica. Obiettivo del presente contributo, frutto di un lavoro corale del gruppo di ricerca, è fornire un quadro della presenza del gioco nella vita quotidiana dei bambini e delle bambine di età compresa tra 6 e 11 anni residenti nella Regione Molise per comprendere, attraverso la voce di insegnanti e genitori, le opportunità di gioco disponibili, sia negli ambienti domestici che negli spazi pubblici. I risultati dell’indagine vengono riletti grazie ai contributi degli autori che riflettono sugli elementi maggiormente rilevanti emersi evidenziando il legame tra gioco, apprendimento, ambiente scolastico, inclusione, intercultura, disuguaglianze, ruolo degli adulti, dimensione digitale e sport.

Mettiamoci in gioco! L’attività ludica come esperienza educativa nei contesti familiari e scolastici molisani

Livia Petti
2025-01-01

Abstract

Il gioco rappresenta un aspetto fondamentale nello sviluppo infantile poiché attraverso l’attività ludica i bambini esercitano il proprio corpo e la propria mente ed esplorano l’ambiente circostante, gli oggetti e le relazioni sociali. È interessante osservare come, in assenza di interventi inibitori da parte di adulti iperprotettivi, i bambini acquisiscano un patrimonio di apprendimenti significativo grazie alla spontaneità e alla naturalezza del gioco stesso. In un contesto caratterizzato da un ritmo di cambiamento sempre più rapido come quello attuale, le persone devono imparare ad adattarsi a condizioni in costante evoluzione; il successo futuro di un individuo potrà essere quindi strettamente collegato alla capacità di pensare e agire in modo creativo. In questo panorama diventa rilevante non dimenticare il valore che assumono il gioco e la sua cultura, ovvero l’insieme di pratiche, significati e valori legati al gioco stesso che forniscono “senso” all’attività ludica. Obiettivo del presente contributo, frutto di un lavoro corale del gruppo di ricerca, è fornire un quadro della presenza del gioco nella vita quotidiana dei bambini e delle bambine di età compresa tra 6 e 11 anni residenti nella Regione Molise per comprendere, attraverso la voce di insegnanti e genitori, le opportunità di gioco disponibili, sia negli ambienti domestici che negli spazi pubblici. I risultati dell’indagine vengono riletti grazie ai contributi degli autori che riflettono sugli elementi maggiormente rilevanti emersi evidenziando il legame tra gioco, apprendimento, ambiente scolastico, inclusione, intercultura, disuguaglianze, ruolo degli adulti, dimensione digitale e sport.
2025
9791256005895
gioco
genitori
insegnanti
scuola primaria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/70536
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