La definizione delle abilità pragmatiche in bambini con difficoltà di linguaggio e nella comunicazione rappresenta una necessità sempre maggiore in ambito clinico. Lo scopo dello studio riguarda quindi la descrizione di tali competenze in bambini di 8-10 anni con differenti condizioni del neurosviluppo. Il campione è formato da 3 gruppi clinici e da un gruppo di controllo: Spettro dell'autismo con buon funzionamento intellettivo e linguistico (ASD, n = 19), Disturbo del linguaggio con associato Disturbo specifico dell'apprendimento (DSL+DSA, n = 23), Disturbo specifico dell'apprendimento in assenza di riferite problematiche linguistiche (DSA, n = 21) e bambini con sviluppo tipico (CONT, n = 26). Tutti i genitori dei bambini hanno compilato il questionario CCC-2. Le scale globali di comunicazione e linguaggio differenziano nettamente il gruppo di controllo dai restanti gruppi clinici, con punteggi significativamente inferiori per questi ultimi. Le scale a valenza pragmatica mostrano punteggi deficitari per il solo gruppo ASD con risultati interessanti per i DSA+DSL. L'analisi delle sottoscale evidenzia che solo i gruppi DSA, DSA+DSL cadono all'indagine fonologica e sintattica. Le scale di coerenza e semantica del linguaggio fragili e omogenee in DSA e DSA+DSL, hanno un profilo differente nei bambini con ASD. Infine, le sottoscale pragmatiche e sociali appaiono fortemente compromesse in ASD rispetto a tutti i restanti gruppi. Dallo studio emerge una buona sensibilità del questionario CCC2 nel differenziare bambini a sviluppo tipico da gruppi clinici, i quali presentano un quadro di fragilità linguistiche anche in condizioni di un apparente buon adattamento verbale.
Competenze linguistiche e pragmatica in differenti condizioni del neurosviluppo: confronto tra i profili emersi al questionario ccc2
Michela Camia;
2019-01-01
Abstract
La definizione delle abilità pragmatiche in bambini con difficoltà di linguaggio e nella comunicazione rappresenta una necessità sempre maggiore in ambito clinico. Lo scopo dello studio riguarda quindi la descrizione di tali competenze in bambini di 8-10 anni con differenti condizioni del neurosviluppo. Il campione è formato da 3 gruppi clinici e da un gruppo di controllo: Spettro dell'autismo con buon funzionamento intellettivo e linguistico (ASD, n = 19), Disturbo del linguaggio con associato Disturbo specifico dell'apprendimento (DSL+DSA, n = 23), Disturbo specifico dell'apprendimento in assenza di riferite problematiche linguistiche (DSA, n = 21) e bambini con sviluppo tipico (CONT, n = 26). Tutti i genitori dei bambini hanno compilato il questionario CCC-2. Le scale globali di comunicazione e linguaggio differenziano nettamente il gruppo di controllo dai restanti gruppi clinici, con punteggi significativamente inferiori per questi ultimi. Le scale a valenza pragmatica mostrano punteggi deficitari per il solo gruppo ASD con risultati interessanti per i DSA+DSL. L'analisi delle sottoscale evidenzia che solo i gruppi DSA, DSA+DSL cadono all'indagine fonologica e sintattica. Le scale di coerenza e semantica del linguaggio fragili e omogenee in DSA e DSA+DSL, hanno un profilo differente nei bambini con ASD. Infine, le sottoscale pragmatiche e sociali appaiono fortemente compromesse in ASD rispetto a tutti i restanti gruppi. Dallo studio emerge una buona sensibilità del questionario CCC2 nel differenziare bambini a sviluppo tipico da gruppi clinici, i quali presentano un quadro di fragilità linguistiche anche in condizioni di un apparente buon adattamento verbale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
