L’accezione più comunemente diffusa di valutazione è quella di un accertamento dei risultati raggiunti, mediante un voto o un giudizio sintetico. Ma il senso della valutazione è ben più ampio e il suo significato preminente altrove: è un processo profondamente connesso alla didattica, che accompagna e promuove l’intero percorso di apprendimento degli studenti favorendone processi cruciali quali l’autoregolazione, la motivazione e l’autoefficacia. Quale valutazione può davvero contribuire al benessere inteso (anche) come piena realizzazione delle proprie capacità cognitive?
Un binomio possibile
Irene Dora Maria Scierri
2022-01-01
Abstract
L’accezione più comunemente diffusa di valutazione è quella di un accertamento dei risultati raggiunti, mediante un voto o un giudizio sintetico. Ma il senso della valutazione è ben più ampio e il suo significato preminente altrove: è un processo profondamente connesso alla didattica, che accompagna e promuove l’intero percorso di apprendimento degli studenti favorendone processi cruciali quali l’autoregolazione, la motivazione e l’autoefficacia. Quale valutazione può davvero contribuire al benessere inteso (anche) come piena realizzazione delle proprie capacità cognitive?File in questo prodotto:
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