Nota di sintesi sul documento di audizione informale relativo all'impatto delle crisi globali e delle nuove geografie economiche sul sistema produttivo italiano. La memoria analizza l'intersezione tra le crescenti tensioni geopolitiche internazionali e la stabilità del tessuto industriale ed economico italiano. In un contesto macroeconomico segnato da profonde incertezze, il documento offre la duplice prospettiva dell'operatore sul campo e dell'analista economico. I pilastri strategici toccati nel contributo si sviluppano attorno a tre direttrici: Analisi dei rischi globali: Esame delle principali fragilità sistemiche (crisi delle catene di approvvigionamento, volatilità dei mercati energetici e delle materie prime) intese come variabili non più congiunturali ma strutturali per l'impresa contemporanea. Nuovi assetti geopolitici e sovranità industriale: Riflessione sulla necessità per l'Italia e per l'Europa di ridefinire il proprio posizionamento strategico (es. dinamiche di near-shoring e friend-shoring), puntando su una reale autonomia nei settori chiave della manifattura e della filiera siderurgica. Resilienza e competitività del sistema-Paese: Proposta di interventi volti a tutelare la competitività delle PMI italiane di fronte alla polarizzazione dei mercati globali, coniugando investimenti nella transizione sostenibile e sicurezza degli approvvigionamenti. Il documento si configura come una guida di politica economica industriale per orientare i processi decisionali e legislativi verso una maggiore protezione e valorizzazione degli asset strategici nazionali.

MEMORIA SCRITTA - Fragilità globali & nuovi assetti geopolitici

PASQUALE LAMPUGNALE
Writing – Review & Editing
2026-01-01

Abstract

Nota di sintesi sul documento di audizione informale relativo all'impatto delle crisi globali e delle nuove geografie economiche sul sistema produttivo italiano. La memoria analizza l'intersezione tra le crescenti tensioni geopolitiche internazionali e la stabilità del tessuto industriale ed economico italiano. In un contesto macroeconomico segnato da profonde incertezze, il documento offre la duplice prospettiva dell'operatore sul campo e dell'analista economico. I pilastri strategici toccati nel contributo si sviluppano attorno a tre direttrici: Analisi dei rischi globali: Esame delle principali fragilità sistemiche (crisi delle catene di approvvigionamento, volatilità dei mercati energetici e delle materie prime) intese come variabili non più congiunturali ma strutturali per l'impresa contemporanea. Nuovi assetti geopolitici e sovranità industriale: Riflessione sulla necessità per l'Italia e per l'Europa di ridefinire il proprio posizionamento strategico (es. dinamiche di near-shoring e friend-shoring), puntando su una reale autonomia nei settori chiave della manifattura e della filiera siderurgica. Resilienza e competitività del sistema-Paese: Proposta di interventi volti a tutelare la competitività delle PMI italiane di fronte alla polarizzazione dei mercati globali, coniugando investimenti nella transizione sostenibile e sicurezza degli approvvigionamenti. Il documento si configura come una guida di politica economica industriale per orientare i processi decisionali e legislativi verso una maggiore protezione e valorizzazione degli asset strategici nazionali.
2026
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/78305
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