Il lavoro offre una riflessione sul tema della «lesione» e ne indaga, con specifico riferimento alla compravendita immobiliare, la funzione nella rescissione ex art. 1448 c.c., ricostruita come fattispecie complessa. Sproporzione, stato di bisogno e approfittamento si compongono secondo un nesso di interdipendenza causale. Il volume affronta i principali snodi applicativi emersi nella prassi della vendita immobiliare, soffermandosi sulla determinazione del prezzo, sull’incidenza delle pattuizioni accessorie, sul rapporto tra corrispettivo apparente e corrispettivo effettivo, nonché sui fattori suscettibili di deprimere o incrementare il valore dello scambio, quali l’usufrutto, la comproprietà e la volumetria residua. L’analisi esige un controllo di ragionevolezza che sottragga l’accertamento della lesione a una verifica meramente aritmetica e lo riconduca alla causa concreta dell’operazione, alla funzione dello scambio e ai valori che conformano l’autonomia privata. L’indagine propone una rilettura costituzionalmente orientata dell’istituto, sensibile ai princìpi di solidarietà, eguaglianza sostanziale ed effettività della tutela, mettendo in luce le tensioni sistematiche che investono tanto la reductio ad aequitatem – rimessa al solo contraente profittatore proprio quando la parte debole agisce in rescissione – quanto le clausole di rinuncia preventiva al rimedio, ritenute incompatibili con la funzione protettiva dell’azione rescissoria.

Profili applicativi della «lesione» nella rescissione della vendita immobiliare

L. BARDARO
2026-01-01

Abstract

Il lavoro offre una riflessione sul tema della «lesione» e ne indaga, con specifico riferimento alla compravendita immobiliare, la funzione nella rescissione ex art. 1448 c.c., ricostruita come fattispecie complessa. Sproporzione, stato di bisogno e approfittamento si compongono secondo un nesso di interdipendenza causale. Il volume affronta i principali snodi applicativi emersi nella prassi della vendita immobiliare, soffermandosi sulla determinazione del prezzo, sull’incidenza delle pattuizioni accessorie, sul rapporto tra corrispettivo apparente e corrispettivo effettivo, nonché sui fattori suscettibili di deprimere o incrementare il valore dello scambio, quali l’usufrutto, la comproprietà e la volumetria residua. L’analisi esige un controllo di ragionevolezza che sottragga l’accertamento della lesione a una verifica meramente aritmetica e lo riconduca alla causa concreta dell’operazione, alla funzione dello scambio e ai valori che conformano l’autonomia privata. L’indagine propone una rilettura costituzionalmente orientata dell’istituto, sensibile ai princìpi di solidarietà, eguaglianza sostanziale ed effettività della tutela, mettendo in luce le tensioni sistematiche che investono tanto la reductio ad aequitatem – rimessa al solo contraente profittatore proprio quando la parte debole agisce in rescissione – quanto le clausole di rinuncia preventiva al rimedio, ritenute incompatibili con la funzione protettiva dell’azione rescissoria.
2026
9788849563139
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/83466
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