Nel contributo si propone una prima riflessione sul processo di territorializzazione avviato alla fine del Duecento dall’universitas di Barletta a partire dall’annessione del tenimentum di Canne, avvenuta nel 1294, evidenziando le modalità con le quali la città si mosse in relazione positiva con la Corona angioina per regolare le attività di amministrazione, in particolar modo fiscale, su un ampio territorio al di là del fiume Ofanto. Attraverso l’analisi di una serie di documenti prodotti dall’universitas di Barletta e/o concessi dalla corona angioina tra 1294 e 1302, nel testo si riflette organicamente su alcuni aspetti relativi alla azione ordinativa promossa dai cittadini sulla regolazione della tassazione indiretta e sulle strutture urbanistiche e portuali della città, fondamentali per la corretta gestione della fiscalità e per la regolamentazione delle quote dovute da cives e exteri nei principali accessi alla città e al tenimentum. Si prova così a impostare alcune questioni per una indagine successiva volta a chiarire le dinamiche che favorirono la definitiva strutturazione del distretto cittadino tra Tre e Quattrocento.
"Donna e signora di un territorio vastissimo". Il tenimentum di Barletta tra fine Duecento e inizio Trecento: alle origini di un processo di territorializzazione
Victor Rivera Magos;
2025-01-01
Abstract
Nel contributo si propone una prima riflessione sul processo di territorializzazione avviato alla fine del Duecento dall’universitas di Barletta a partire dall’annessione del tenimentum di Canne, avvenuta nel 1294, evidenziando le modalità con le quali la città si mosse in relazione positiva con la Corona angioina per regolare le attività di amministrazione, in particolar modo fiscale, su un ampio territorio al di là del fiume Ofanto. Attraverso l’analisi di una serie di documenti prodotti dall’universitas di Barletta e/o concessi dalla corona angioina tra 1294 e 1302, nel testo si riflette organicamente su alcuni aspetti relativi alla azione ordinativa promossa dai cittadini sulla regolazione della tassazione indiretta e sulle strutture urbanistiche e portuali della città, fondamentali per la corretta gestione della fiscalità e per la regolamentazione delle quote dovute da cives e exteri nei principali accessi alla città e al tenimentum. Si prova così a impostare alcune questioni per una indagine successiva volta a chiarire le dinamiche che favorirono la definitiva strutturazione del distretto cittadino tra Tre e Quattrocento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
