The dialectic between ordinariness and extraordinariness, categories we use to define the quality of time, suggests original implications for pedagogy, considering both internal and external reasons to the completion of education. Once certain general issues have been acquired on a theoretical-cultural level (postmodernity, nihilism, the question of the subject, etc.), it is necessary to read the “transitional” typicality of educational processes in the light of particular questions, with regard to the economic, energy and political changes currently underway. The framework for this attempt is that of a “pedagogy of limit” as a philosophical-educational approach to interpret the critical implications of the contemporary age.

La dialettica tra ordinarietà e straordinarietà, categorie di cui ci serviamo per definire la qualità del tempo, suggerisce originali ricadute per la pedagogia, in considerazione di ragioni sia interne sia esterne al compiersi della formazione. Acquisite alcune problematiche generali sul piano teorico-culturale (postmodernità, nichilismo, questione del soggetto…), occorre leggere la tipicità “transizionale” dei processi educativi secondo particolari interrogativi di senso, con riguardo ai mutamenti economici, energetici, politici oggi in atto. Sfondo di questo tentativo resta la cornice di una “pedagogia del limite” quale "facies" filosofico-educativa per interpretare i risvolti critici del tempo presente.

Il contributo della pedagogia del limite per un giubileo dell’educazione

Pierluca Turnone
2025-01-01

Abstract

The dialectic between ordinariness and extraordinariness, categories we use to define the quality of time, suggests original implications for pedagogy, considering both internal and external reasons to the completion of education. Once certain general issues have been acquired on a theoretical-cultural level (postmodernity, nihilism, the question of the subject, etc.), it is necessary to read the “transitional” typicality of educational processes in the light of particular questions, with regard to the economic, energy and political changes currently underway. The framework for this attempt is that of a “pedagogy of limit” as a philosophical-educational approach to interpret the critical implications of the contemporary age.
2025
9791255683872
La dialettica tra ordinarietà e straordinarietà, categorie di cui ci serviamo per definire la qualità del tempo, suggerisce originali ricadute per la pedagogia, in considerazione di ragioni sia interne sia esterne al compiersi della formazione. Acquisite alcune problematiche generali sul piano teorico-culturale (postmodernità, nichilismo, questione del soggetto…), occorre leggere la tipicità “transizionale” dei processi educativi secondo particolari interrogativi di senso, con riguardo ai mutamenti economici, energetici, politici oggi in atto. Sfondo di questo tentativo resta la cornice di una “pedagogia del limite” quale "facies" filosofico-educativa per interpretare i risvolti critici del tempo presente.
Jubilee, extraordinariness, transitions, pedagogy of limit, hermeneutics of complexity
Giubileo, straordinarietà, transizioni, pedagogia del limite, ermeneutica della complessità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/67603
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