Il verso di Saffo, ministra d’Afrodite e prima poetessa d’Occidente, interroga ora e sempre il nostro sguardo sul mondo, ricordando all’acribia dell’erudito che per intendere con intelligenza i misteri delle umane cose occorre anzitutto scrutarli, interpretarli, viverli alla luce di una consapevolezza piena e non piana. Il saggio intende proporre una lettura in chiave pedagogico-ermeneutica di alcuni dei principali nuclei tematici che caratterizzano i carmi saffici, rappresentativi di un tornante storico e di un contesto geografico, sociale e istituzionale peculiare. Prima di entrare "in medias res", ci preoccuperemo di ricavare i tratti socio-politici fondamentali dell’epoca in cui Saffo visse e operò, al fine di comprendere meglio il significato dell’opera pervenutaci; parimenti, ci soffermeremo sull’istituto pedagogico della παιδεραστία e sull’importanza dell’affettività omoerotica presso i Greci, in modo da conferire una dimensione appropriata ai sentimenti e alle confessioni di una donna il cui stesso nome è assurto, nella terminologia contemporanea, a epitome delle relazioni omosessuali femminili.
“Come vento che al monte su le querce si abbatte”. Il carme saffico e i suoi riflessi paideutici
Pierluca Turnone
2025-01-01
Abstract
Il verso di Saffo, ministra d’Afrodite e prima poetessa d’Occidente, interroga ora e sempre il nostro sguardo sul mondo, ricordando all’acribia dell’erudito che per intendere con intelligenza i misteri delle umane cose occorre anzitutto scrutarli, interpretarli, viverli alla luce di una consapevolezza piena e non piana. Il saggio intende proporre una lettura in chiave pedagogico-ermeneutica di alcuni dei principali nuclei tematici che caratterizzano i carmi saffici, rappresentativi di un tornante storico e di un contesto geografico, sociale e istituzionale peculiare. Prima di entrare "in medias res", ci preoccuperemo di ricavare i tratti socio-politici fondamentali dell’epoca in cui Saffo visse e operò, al fine di comprendere meglio il significato dell’opera pervenutaci; parimenti, ci soffermeremo sull’istituto pedagogico della παιδεραστία e sull’importanza dell’affettività omoerotica presso i Greci, in modo da conferire una dimensione appropriata ai sentimenti e alle confessioni di una donna il cui stesso nome è assurto, nella terminologia contemporanea, a epitome delle relazioni omosessuali femminili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
