Introduzione: La pandemia da COVID-19 ha costretto oltre 1,5 miliardi di studenti nel mondo ad un radicale passaggio alla didattica a distanza (DAD). In tale scenario, molteplici studi sono stati condotti per valutarne efficacia e criticità (e.g. Bao, 2020; Fu et al., 2021; Fatoni et al., 2020). Tuttavia, ad oggi, sono estremamente esigui i contributi che hanno indagato DAD e E-Tutoring (ET) secondo la prospettiva degli studenti con disabilità e/o DSA nel contesto universitario (e.g. Chugani & Houtrow, 2020; Sutton, 2021). Pertanto, il presente studio intende contribuire a colmare questo gap, esplorando anche possibili variazioni nella percezione degli studenti in funzione del tipo di disabilità. Metodo: I partecipanti (N= 198; 38% maschi), iscritti presso l’Università di Bari, hanno completato online, tra luglio e ottobre 2020, un questionario semi-strutturato creato ad hoc, composto da quesiti sia a risposta chiusa che aperta. Le risposte aperte sono state codificate con un sistema di codifica costruito ad hoc con un processo bottom-up, operando un raggruppamento delle risposte fornite, in base alle tematiche riportatevi. Risultati: Le valutazioni in merito alla DAD variano in funzione del tipo di disabilità: ad esempio, specialmente gli studenti con disabilità metabolica, multipla, e motoria riportano tra i principali punti di forza della DAD l’accessibilità e la partecipazione (χ2 =9.71, p<.05). Soprattutto gli studenti con disabilità multipla ritengono che la DAD abbia favorito l’apprendimento e promosso uno studio maggiormente motivante e interessante (rispettivamente: χ2 =16.41 e 17.87, p<.05). Diversamente, gli studenti con disabilità sensoriale riportano maggiori criticità: ad esempio, descrivono una esperienza di maggiore dipendenza e sono più cauti nell’auspicare il mantenimento della DaD in futuro (rispettivamente: χ2 =18.21e χ2 =16.59, p<.05). Per quanto concerne l'ET, gli aspetti socio-emotivi e didattico-organizzativi sono identificati sia come punti di forza che di debolezza (28% vs 23%; 21% vs 11%) dagli studenti che si sono avvalsi di questo servizio (N=57), il che evidenzia l’importanza della formazione dei tutor e la compatibilità con i bisogni specifici dello studente con disabilità. Discussione: Nel complesso, i risultati rivelano sia punti di forza che vulnerabilità di DAD ed ET. Lo studio, dunque, suggerisce delle potenzialità nel mantenere queste modalità didattiche nel futuro (D'Ascenzo, 2020; Guerrini, 2020), ma rimarca al contempo la necessità di tenere in considerazione i bisogni specifici associati alle diverse forme di disabilità. In tale scenario, seguire le linee guida (e.g. CNUDD; EARLI) della comunità scientifica diventa indispensabile al fine di promuovere l'educazione inclusiva

DAD all'Università ai Tempi del Covid-19: il Punto di Vista Degli Studenti con Disabilità e/o DSA

Silletti F;
2021-01-01

Abstract

Introduzione: La pandemia da COVID-19 ha costretto oltre 1,5 miliardi di studenti nel mondo ad un radicale passaggio alla didattica a distanza (DAD). In tale scenario, molteplici studi sono stati condotti per valutarne efficacia e criticità (e.g. Bao, 2020; Fu et al., 2021; Fatoni et al., 2020). Tuttavia, ad oggi, sono estremamente esigui i contributi che hanno indagato DAD e E-Tutoring (ET) secondo la prospettiva degli studenti con disabilità e/o DSA nel contesto universitario (e.g. Chugani & Houtrow, 2020; Sutton, 2021). Pertanto, il presente studio intende contribuire a colmare questo gap, esplorando anche possibili variazioni nella percezione degli studenti in funzione del tipo di disabilità. Metodo: I partecipanti (N= 198; 38% maschi), iscritti presso l’Università di Bari, hanno completato online, tra luglio e ottobre 2020, un questionario semi-strutturato creato ad hoc, composto da quesiti sia a risposta chiusa che aperta. Le risposte aperte sono state codificate con un sistema di codifica costruito ad hoc con un processo bottom-up, operando un raggruppamento delle risposte fornite, in base alle tematiche riportatevi. Risultati: Le valutazioni in merito alla DAD variano in funzione del tipo di disabilità: ad esempio, specialmente gli studenti con disabilità metabolica, multipla, e motoria riportano tra i principali punti di forza della DAD l’accessibilità e la partecipazione (χ2 =9.71, p<.05). Soprattutto gli studenti con disabilità multipla ritengono che la DAD abbia favorito l’apprendimento e promosso uno studio maggiormente motivante e interessante (rispettivamente: χ2 =16.41 e 17.87, p<.05). Diversamente, gli studenti con disabilità sensoriale riportano maggiori criticità: ad esempio, descrivono una esperienza di maggiore dipendenza e sono più cauti nell’auspicare il mantenimento della DaD in futuro (rispettivamente: χ2 =18.21e χ2 =16.59, p<.05). Per quanto concerne l'ET, gli aspetti socio-emotivi e didattico-organizzativi sono identificati sia come punti di forza che di debolezza (28% vs 23%; 21% vs 11%) dagli studenti che si sono avvalsi di questo servizio (N=57), il che evidenzia l’importanza della formazione dei tutor e la compatibilità con i bisogni specifici dello studente con disabilità. Discussione: Nel complesso, i risultati rivelano sia punti di forza che vulnerabilità di DAD ed ET. Lo studio, dunque, suggerisce delle potenzialità nel mantenere queste modalità didattiche nel futuro (D'Ascenzo, 2020; Guerrini, 2020), ma rimarca al contempo la necessità di tenere in considerazione i bisogni specifici associati alle diverse forme di disabilità. In tale scenario, seguire le linee guida (e.g. CNUDD; EARLI) della comunità scientifica diventa indispensabile al fine di promuovere l'educazione inclusiva
2021
9788899068578
DaD
Disabilità
Covid-19
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/71627
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