Vi sono luoghi in cui la parola filosofica si fa architettura dell’invisibile, e vi sono momenti in cui il pensiero si curva sulle soglie dell’umano per interrogarne il senso più profondo. È su questo crinale, tra visione e legge, tra mito e progetto politico, che Platone (2000) edifica nella Politéia la forma ideale della città giusta. Ma ogni costruzione, anche la più alta, reca in sé il suo punto cieco: l’altro. L’ospite inatteso, il portatore di un’origine altra, l’uomo che varca le soglie della polis senza appartenerle. Che fare di lui? Come disporlo nello spazio della convivenza? Quale destino assegnargli? Domande antiche, eppure ardentemente attuali, che risuonano nella tensione tra l’ordine e la pluralità, tra il medesimo e il differente. Nel tempo in cui l’ospitalità era sacra, quando lo straniero era accolto come epifania divina, come enigma da ascoltare e non come minaccia da allontanare, l’umano si misurava nella capacità di offrire riparo e parola.
Educare nella community tra algoritmi e reti digitali..
Angela Arsena
2026-01-01
Abstract
Vi sono luoghi in cui la parola filosofica si fa architettura dell’invisibile, e vi sono momenti in cui il pensiero si curva sulle soglie dell’umano per interrogarne il senso più profondo. È su questo crinale, tra visione e legge, tra mito e progetto politico, che Platone (2000) edifica nella Politéia la forma ideale della città giusta. Ma ogni costruzione, anche la più alta, reca in sé il suo punto cieco: l’altro. L’ospite inatteso, il portatore di un’origine altra, l’uomo che varca le soglie della polis senza appartenerle. Che fare di lui? Come disporlo nello spazio della convivenza? Quale destino assegnargli? Domande antiche, eppure ardentemente attuali, che risuonano nella tensione tra l’ordine e la pluralità, tra il medesimo e il differente. Nel tempo in cui l’ospitalità era sacra, quando lo straniero era accolto come epifania divina, come enigma da ascoltare e non come minaccia da allontanare, l’umano si misurava nella capacità di offrire riparo e parola.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
