Questa comunicazione affronta il tema della limitazione del consumo di suolo – una delle possibili dimensioni dell’interesse ambientale nel governo del territorio – come interesse pubblico strettamente correlato al contrasto dello spopolamento rurale. Attualmente, è possibile osservare una paradossale relazione di proporzionalità inversa tra due fenomeni: nonostante la presenza strutturale di un patrimonio immobiliare disponibile quale effetto dell’abbandono demografico, l’impermeabilizzazione del suolo procede in modo inarrestabile, provocando la perdita di servizi ecosistemici e agroecosistemici (con la conseguente vulnerabilità ai cambiamenti climatici e la distruzione dei paesaggi) e di opportunità economiche legate alle risorse endogene delle zone rurali. In particolare, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), nei suoi report annuali sul consumo di suolo, ha registrato una continua trasformazione del territorio nazionale italiano, con la riduzione delle zone rurali e l’aumento delle zone urbane e suburbane. Alla luce di questa situazione, per correggere la contraddizione, il diritto dovrebbe intervenire mediante un sistema di misure volte a recuperare e riqualificare gli edifici rurali esistenti in modo tale da favorire la rigenerazione del suolo e delle sue funzioni ecosistemiche e, al contempo, ripopolare le zone rurali. Infatti, il recupero e la riqualificazione degli edifici rurali esistenti favoriscono la preservazione del suolo ancora libero dall’intervento umano e l'insediamento della popolazione al suo interno, nonché l'incontro costruttivo tra la prima e il secondo nella misura in cui gli edifici recuperati e riqualificati sono destinati allo svolgimento di attività economiche legate alla valorizzazione dei servizi ecosistemici e agroecosistemici (come la trasformazione e la vendita diretta di prodotti tipici, il turismo rurale, l'artigianato, ecc.). Partendo da questa premessa, il lavoro propone una definizione del concetto di “suolo rurale” che includa sia la considerazione dei servizi ecosistemici e agroecosistemici sia i dati demografici, affinché il governo del territorio elabori strategie di rigenerazione rurale che tengano conto tanto della limitazione del consumo di suolo quanto del ripopolamento rurale.

Recuperación y recalificación del patrimonio inmobiliario para la regeneración del suelo rural en Italia

De Nuccio, Alice
2022-01-01

Abstract

Questa comunicazione affronta il tema della limitazione del consumo di suolo – una delle possibili dimensioni dell’interesse ambientale nel governo del territorio – come interesse pubblico strettamente correlato al contrasto dello spopolamento rurale. Attualmente, è possibile osservare una paradossale relazione di proporzionalità inversa tra due fenomeni: nonostante la presenza strutturale di un patrimonio immobiliare disponibile quale effetto dell’abbandono demografico, l’impermeabilizzazione del suolo procede in modo inarrestabile, provocando la perdita di servizi ecosistemici e agroecosistemici (con la conseguente vulnerabilità ai cambiamenti climatici e la distruzione dei paesaggi) e di opportunità economiche legate alle risorse endogene delle zone rurali. In particolare, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), nei suoi report annuali sul consumo di suolo, ha registrato una continua trasformazione del territorio nazionale italiano, con la riduzione delle zone rurali e l’aumento delle zone urbane e suburbane. Alla luce di questa situazione, per correggere la contraddizione, il diritto dovrebbe intervenire mediante un sistema di misure volte a recuperare e riqualificare gli edifici rurali esistenti in modo tale da favorire la rigenerazione del suolo e delle sue funzioni ecosistemiche e, al contempo, ripopolare le zone rurali. Infatti, il recupero e la riqualificazione degli edifici rurali esistenti favoriscono la preservazione del suolo ancora libero dall’intervento umano e l'insediamento della popolazione al suo interno, nonché l'incontro costruttivo tra la prima e il secondo nella misura in cui gli edifici recuperati e riqualificati sono destinati allo svolgimento di attività economiche legate alla valorizzazione dei servizi ecosistemici e agroecosistemici (come la trasformazione e la vendita diretta di prodotti tipici, il turismo rurale, l'artigianato, ecc.). Partendo da questa premessa, il lavoro propone una definizione del concetto di “suolo rurale” che includa sia la considerazione dei servizi ecosistemici e agroecosistemici sia i dati demografici, affinché il governo del territorio elabori strategie di rigenerazione rurale che tengano conto tanto della limitazione del consumo di suolo quanto del ripopolamento rurale.
2022
9798368213453
En esta comunicación se aborda la limitación del consumo de suelo –una de las posibles dimensiones del interés ambiental en la ordenación del territorio– como interés público estrechamente relacionado con la lucha contra la despoblación rural. En la actualidad, se da una paradójica relación de proporcionalidad inversa entre dos fenómenos: a pesar de la presencia estructural de un patrimonio inmobiliario disponible como efecto del abandono demográfico, el sellado del suelo avanza de forma ininterrumpida, provocando la pérdida de servicios ecosistémicos y agro-ecosistémicos (con la consiguiente vulnerabilidad al cambio climático y destrucción de paisajes) y de oportunidades económicas vinculadas a los recursos endógenos de las zonas rurales. En particular, el Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), en sus informes sobre el consumo de suelo, ha registrado una transformación continua del territorio nacional italiano con la reducción de las zonas rurales y el aumento de las zonas urbanas y suburbanas. Así las cosas, para corregir esta contradicción, el derecho debería intervenir a través del establecimiento de un sistema de medidas destinadas a recuperar y recalificar los edificios rurales existentes para, al mismo tiempo, favorecer la regeneración del suelo y de sus funciones ecosistémicas y repoblar las zonas rurales. En efecto, la recuperación y recalificación de edificios rurales existentes permite ahorrar el suelo todavía libre de intervención humana, fijar la población en su interior y favorecer un encuentro constructivo entre el primero y la segunda en el desarrollo de actividades económicas relacionadas con la valorización de los servicios ecosistémicos y agro-ecosistémicos (como la transformación y venta directa de productos típicos, el turismo rural, la artesanía, etc.). Partiendo de esta premisa, se propone una delimitación del concepto de “suelo rural” que incluya tanto la consideración de los servicios ecosistémicos y agro-ecosistémicos, así como los datos demográficos para que la ordenación del territorio planifique estrategias de regeneración rural que absorban así tanto la limitación del consumo de suelo como la repoblación rural.
spopolamento rurale; consumo di suolo; suolo rurale; governo del territorio; politiche di rigenerazione; perequazione urbanistica.
despoblación rural; consumo de suelo; suelo rural; ordenación del territorio; políticas de regeneración; perecuación urbanística.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/74505
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