L’obiettivo di questo lavoro è chiedersi che cosa l’evoluzione verso i territori intelligenti – un concetto derivato da quello di città intelligente o smart city – può apportare nel quadro delle strategie di contrasto allo spopolamento. Per quanto, talvolta, si tenda ad esagerarne i benefici, è ormai risaputo che il progresso digitale può contribuire a rendere più efficace l’intervento pubblico o persino ad affrontare problemi che i poteri pubblici non hanno potuto risolvere con i mezzi tradizionali. Di conseguenza, viene naturale chiedersi se gli strumenti digitali possano contribuire a ridurre le difficoltà riscontrate da alcuni territori rurali, e, tra questi, da quelli che sono in una condizione di progressivo spopolamento. Di primo acchito, si può essere indotti a ritenere che i progetti di tipo smart siano rivolti specificamente alle città, ma questa affermazione, per quanto vera, non implica in assoluto,che i territori rurali in difficoltà non possano beneficiare dell’“intelligenza”. In che senso? Ciò è quanto si cercherà di verificare attraverso alcune considerazioni sulle difficoltà riscontrate dai territori rurali in fase di spopolamento (1), definendo brevemente cosa si intende per smart (2), prima ancora di chiedersi se i territori rurali possano diventare smart (3) e dunque che cosa il concetto di “intelligente” può apportare loro in termini di dinamismo locale (4) e di perequazioni e interrelazioni con i territori più favoriti e progrediti (5).

Territori rurali intelligenti e spopolamento

De Nuccio, Alice
2020-01-01

Abstract

L’obiettivo di questo lavoro è chiedersi che cosa l’evoluzione verso i territori intelligenti – un concetto derivato da quello di città intelligente o smart city – può apportare nel quadro delle strategie di contrasto allo spopolamento. Per quanto, talvolta, si tenda ad esagerarne i benefici, è ormai risaputo che il progresso digitale può contribuire a rendere più efficace l’intervento pubblico o persino ad affrontare problemi che i poteri pubblici non hanno potuto risolvere con i mezzi tradizionali. Di conseguenza, viene naturale chiedersi se gli strumenti digitali possano contribuire a ridurre le difficoltà riscontrate da alcuni territori rurali, e, tra questi, da quelli che sono in una condizione di progressivo spopolamento. Di primo acchito, si può essere indotti a ritenere che i progetti di tipo smart siano rivolti specificamente alle città, ma questa affermazione, per quanto vera, non implica in assoluto,che i territori rurali in difficoltà non possano beneficiare dell’“intelligenza”. In che senso? Ciò è quanto si cercherà di verificare attraverso alcune considerazioni sulle difficoltà riscontrate dai territori rurali in fase di spopolamento (1), definendo brevemente cosa si intende per smart (2), prima ancora di chiedersi se i territori rurali possano diventare smart (3) e dunque che cosa il concetto di “intelligente” può apportare loro in termini di dinamismo locale (4) e di perequazioni e interrelazioni con i territori più favoriti e progrediti (5).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/74729
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