Il contributo ripercorre il cammino della parità di genere nell'accesso alle cariche elettive in Italia, dal dibattito in Assemblea Costituente fino alle più recenti riforme elettorali. L'analisi muove dalla riformulazione dell'art. 51 Cost. ottenuta grazie all'azione delle madri costituenti, per soffermarsi sulle difficoltà attuative del principio di uguaglianza e sul ruolo decisivo della Corte costituzionale, dalla storica sentenza n. 33 del 1960 alla svolta della sentenza n. 49 del 2003, passando per la chiusura del 1993 verso le azioni positive imposte per legge. Si esaminano poi le riforme costituzionali del 2001 e del 2003 e le successive leggi elettorali, nazionali e regionali, evidenziando come le quote, pur necessarie a fronte dell'inerzia dei partiti, mantengano un carattere intrinsecamente transitorio. Le riflessioni conclusive sottolineano che l'equilibrio rappresentativo non costituisce un obiettivo politico in sé, bensì un presupposto della qualità democratica, la cui piena realizzazione richiede una rivoluzione culturale interna alle stesse forze politiche.
Donne e politica: tra conquiste e sfide ancora aperte, il lungo percorso verso la parità
Celeste Chiariello
2025-01-01
Abstract
Il contributo ripercorre il cammino della parità di genere nell'accesso alle cariche elettive in Italia, dal dibattito in Assemblea Costituente fino alle più recenti riforme elettorali. L'analisi muove dalla riformulazione dell'art. 51 Cost. ottenuta grazie all'azione delle madri costituenti, per soffermarsi sulle difficoltà attuative del principio di uguaglianza e sul ruolo decisivo della Corte costituzionale, dalla storica sentenza n. 33 del 1960 alla svolta della sentenza n. 49 del 2003, passando per la chiusura del 1993 verso le azioni positive imposte per legge. Si esaminano poi le riforme costituzionali del 2001 e del 2003 e le successive leggi elettorali, nazionali e regionali, evidenziando come le quote, pur necessarie a fronte dell'inerzia dei partiti, mantengano un carattere intrinsecamente transitorio. Le riflessioni conclusive sottolineano che l'equilibrio rappresentativo non costituisce un obiettivo politico in sé, bensì un presupposto della qualità democratica, la cui piena realizzazione richiede una rivoluzione culturale interna alle stesse forze politiche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
