Il contributo propone una riflessione critica sul pensiero di Luigi Benvenuti in merito al rapporto tra potere giuridico-politico e discrezionalità, mettendo in luce la tensione costante tra autorità, normatività e controllo democratico. Attraverso un dialogo interdisciplinare tra filosofia del diritto, teoria politica e teoria dell’argomentazione, l’analisi si concentra sul tema del Rule of Law e sulla concezione della normatività come prius rispetto all’esercizio del potere. In tale prospettiva, la discrezionalità non viene intesa come spazio di arbitrio, bensì come pratica istituzionale che necessita di giustificazione pubblica e di una costante pretesa di legittimità. Il contributo affronta inoltre il problema delle ragioni per agire e delle forme di conformismo etico prodotte dalle moderne “architetture delle scelte”, interrogando criticamente le utopie di polis sottese ai modelli contemporanei di governance. In conclusione, viene esaminata la dialettica tra “first and last say” nelle democrazie costituzionali, evidenziando la necessità che ogni esercizio del potere resti soggetto a controlli, limiti e procedure di revisione compatibili con i principi dello Stato di diritto.
Auctoritas facit ius? Discrezionalità e poteri in uno Stato di Diritto / Auctoritas facit ius? Discretion and Powers within the Rule of Law
Zorzetto S.
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
Il contributo propone una riflessione critica sul pensiero di Luigi Benvenuti in merito al rapporto tra potere giuridico-politico e discrezionalità, mettendo in luce la tensione costante tra autorità, normatività e controllo democratico. Attraverso un dialogo interdisciplinare tra filosofia del diritto, teoria politica e teoria dell’argomentazione, l’analisi si concentra sul tema del Rule of Law e sulla concezione della normatività come prius rispetto all’esercizio del potere. In tale prospettiva, la discrezionalità non viene intesa come spazio di arbitrio, bensì come pratica istituzionale che necessita di giustificazione pubblica e di una costante pretesa di legittimità. Il contributo affronta inoltre il problema delle ragioni per agire e delle forme di conformismo etico prodotte dalle moderne “architetture delle scelte”, interrogando criticamente le utopie di polis sottese ai modelli contemporanei di governance. In conclusione, viene esaminata la dialettica tra “first and last say” nelle democrazie costituzionali, evidenziando la necessità che ogni esercizio del potere resti soggetto a controlli, limiti e procedure di revisione compatibili con i principi dello Stato di diritto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
