Quello di Ricciardelli è un percorso artistico che fa parte di un rimosso – o, meglio, di un sommerso – nella storia teatrale, quello delle presenze femminili, spesso recepite come ancillari, e di fucine di pensiero come l’internazionale Magdalena Project – avviato a Cardiff, nel Galles, nell’agosto 1986 e del quale Ricciardelli è co-fondatrice – e la torinese Divina, associazione nata da una cooperazione Università e Laboratorio Teatro Settimo come osservatorio permanente su “Donna e Teatro”, attiva dal 1990 al 1998. Percorso che nasce dall’esperienza della maternità e dal conseguente “impazzimento” nel tentare di coniugarvi la vita lavorativa. Proprio Madri, bambini e teatro è infatti il tema della sessione del Magdalena tenutasi da Koreja, ad Aradeo, nel 1988.
La scena madre. Silvia Ricciardelli: dall’archeologia dell’assenza alla pedagogia della presenza
Maria Chiara Provenzano
2026-01-01
Abstract
Quello di Ricciardelli è un percorso artistico che fa parte di un rimosso – o, meglio, di un sommerso – nella storia teatrale, quello delle presenze femminili, spesso recepite come ancillari, e di fucine di pensiero come l’internazionale Magdalena Project – avviato a Cardiff, nel Galles, nell’agosto 1986 e del quale Ricciardelli è co-fondatrice – e la torinese Divina, associazione nata da una cooperazione Università e Laboratorio Teatro Settimo come osservatorio permanente su “Donna e Teatro”, attiva dal 1990 al 1998. Percorso che nasce dall’esperienza della maternità e dal conseguente “impazzimento” nel tentare di coniugarvi la vita lavorativa. Proprio Madri, bambini e teatro è infatti il tema della sessione del Magdalena tenutasi da Koreja, ad Aradeo, nel 1988.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
