Il contributo costituisce un focus sui dati regionali di Toscana e Umbria tratti dalla ricerca nazionale SIRD sulla didattica a distanza del 2020. Lo scopo del lavoro è esaminare i dati delle regioni Toscana e Umbria, confrontandoli con i dati nazionali, in relazione alle modalità e alle strategie didattiche e valutative utilizzate. In secondo luogo, il lavoro si propone di approfondire il nesso tra l’utilizzo di determinate modalità didattiche e valutative e la percezione di efficacia per l’apprendimento degli studenti e di realizzazione di una adeguata valutazione del profitto. A tale scopo sono stati selezionati alcuni item e scale del questionario e alcune categorie emerse dalle analisi qualitative condotte sulle risposte alle domande aperte. Lo studio, in primo luogo, ha fatto emergere alcune peculiarità delle due regioni, tra cui la più bassa valutazione di efficacia dell’esperienza da parte della Toscana. In secondo luogo, sul piano nazionale, è stata rilevata una relazione positiva tra docenti che utilizzano strategie didattiche interattive e attività valutative “alternative” (quali lavori di gruppo, ricerche o altri lavori pratici) e una maggiore percezione sia di efficacia per l’apprendimento degli studenti che di una adeguata valutazione del profitto.
Modalità didattiche e valutative utilizzate nella didattica a distanza durante l’emergenza Covid-19: focus sui dati di Toscana e Umbria e approfondimenti sull’indagine nazionale SIRD
SCIERRI, IRENE DORA MARIA
2021-01-01
Abstract
Il contributo costituisce un focus sui dati regionali di Toscana e Umbria tratti dalla ricerca nazionale SIRD sulla didattica a distanza del 2020. Lo scopo del lavoro è esaminare i dati delle regioni Toscana e Umbria, confrontandoli con i dati nazionali, in relazione alle modalità e alle strategie didattiche e valutative utilizzate. In secondo luogo, il lavoro si propone di approfondire il nesso tra l’utilizzo di determinate modalità didattiche e valutative e la percezione di efficacia per l’apprendimento degli studenti e di realizzazione di una adeguata valutazione del profitto. A tale scopo sono stati selezionati alcuni item e scale del questionario e alcune categorie emerse dalle analisi qualitative condotte sulle risposte alle domande aperte. Lo studio, in primo luogo, ha fatto emergere alcune peculiarità delle due regioni, tra cui la più bassa valutazione di efficacia dell’esperienza da parte della Toscana. In secondo luogo, sul piano nazionale, è stata rilevata una relazione positiva tra docenti che utilizzano strategie didattiche interattive e attività valutative “alternative” (quali lavori di gruppo, ricerche o altri lavori pratici) e una maggiore percezione sia di efficacia per l’apprendimento degli studenti che di una adeguata valutazione del profitto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
