Il capitolo analizza il bullismo femminile assumendo il punto di vista delle ragazze come chiave interpretativa privilegiata. A partire da una ricerca qualitativa realizzata nell’ambito di un’indagine nazionale mixed-method, il contributo ricostruisce significati, vissuti, rappresentazioni e dinamiche del fenomeno attraverso 49 focus group online che hanno coinvolto 300 studentesse del biennio della scuola secondaria di secondo grado in sette città italiane. L’analisi, condotta mediante framework method, mette in evidenza la specificità del bullismo femminile come forma di prevaricazione prevalentemente indiretta, relazionale e verbale, spesso agita attraverso pettegolezzi, esclusione sociale, body shaming, isolamento e pratiche di svalutazione pubblica. Dalle narrazioni emergono il ruolo centrale del corpo, dell’aspetto fisico, della reputazione e delle dinamiche di gruppo, insieme a vissuti emotivi intensi e persistenti, quali solitudine, paura, vergogna, senso di colpa e impotenza. Il capitolo mostra inoltre la difficoltà degli adulti, sia in ambito familiare sia scolastico, nel riconoscere e affrontare tempestivamente il fenomeno. Le ragazze indicano come strategie di prevenzione e contrasto l’ascolto, il supporto tra pari, il rafforzamento dell’autostima, il coinvolgimento di figure adulte competenti e la creazione di spazi sicuri di parola e relazione. Il contributo sottolinea dunque la necessità di interventi educativi sensibili al genere, costruiti con il coinvolgimento diretto delle adolescenti e orientati alla promozione di empatia, riconoscimento e solidarietà nei contesti scolastici.
«Con i loro occhi». Il bullismo femminile secondo la prospettiva delle ragazze
Irene Dora Maria Scierri;
2026-01-01
Abstract
Il capitolo analizza il bullismo femminile assumendo il punto di vista delle ragazze come chiave interpretativa privilegiata. A partire da una ricerca qualitativa realizzata nell’ambito di un’indagine nazionale mixed-method, il contributo ricostruisce significati, vissuti, rappresentazioni e dinamiche del fenomeno attraverso 49 focus group online che hanno coinvolto 300 studentesse del biennio della scuola secondaria di secondo grado in sette città italiane. L’analisi, condotta mediante framework method, mette in evidenza la specificità del bullismo femminile come forma di prevaricazione prevalentemente indiretta, relazionale e verbale, spesso agita attraverso pettegolezzi, esclusione sociale, body shaming, isolamento e pratiche di svalutazione pubblica. Dalle narrazioni emergono il ruolo centrale del corpo, dell’aspetto fisico, della reputazione e delle dinamiche di gruppo, insieme a vissuti emotivi intensi e persistenti, quali solitudine, paura, vergogna, senso di colpa e impotenza. Il capitolo mostra inoltre la difficoltà degli adulti, sia in ambito familiare sia scolastico, nel riconoscere e affrontare tempestivamente il fenomeno. Le ragazze indicano come strategie di prevenzione e contrasto l’ascolto, il supporto tra pari, il rafforzamento dell’autostima, il coinvolgimento di figure adulte competenti e la creazione di spazi sicuri di parola e relazione. Il contributo sottolinea dunque la necessità di interventi educativi sensibili al genere, costruiti con il coinvolgimento diretto delle adolescenti e orientati alla promozione di empatia, riconoscimento e solidarietà nei contesti scolastici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
