Il capitolo approfondisce l’esclusione sociale come forma specifica di bullismo femminile, collocandola nell’ambito del bullismo relazionale e delle sue modalità più indirette, sottili e difficili da riconoscere. A partire dalle testimonianze raccolte nell’indagine nazionale Il bullismo femminile a scuola, il contributo mostra come l’essere isolate, ignorate, escluse dalle relazioni tra pari o dalle occasioni di socialità produca nelle adolescenti effetti profondi sull’autostima, sull’identità e sul senso di appartenenza. Il bullismo relazionale viene interpretato come una modalità di aggressione che colpisce le relazioni sociali della vittima, spesso senza ricorrere alla violenza fisica, ma attraverso pettegolezzi, manipolazione dei legami, rifiuto, silenziamento e marginalizzazione. Il capitolo evidenzia inoltre il carattere spesso invisibile di queste dinamiche agli occhi degli adulti e la conseguente difficoltà della scuola nel riconoscerle e affrontarle tempestivamente. Nella parte finale, il contributo richiama il ruolo cruciale dell’istituzione scolastica nella prevenzione e nel contrasto del bullismo relazionale, sottolineando la necessità di sviluppare competenze di osservazione, valutazione e intervento educativo, anche attraverso programmi mirati alla promozione dell’empatia, delle competenze sociali, della gestione dei conflitti e di relazioni positive tra pari.

In disparte: l’esclusione sociale come forma di bullismo femminile

Irene Dora Maria Scierri
2026-01-01

Abstract

Il capitolo approfondisce l’esclusione sociale come forma specifica di bullismo femminile, collocandola nell’ambito del bullismo relazionale e delle sue modalità più indirette, sottili e difficili da riconoscere. A partire dalle testimonianze raccolte nell’indagine nazionale Il bullismo femminile a scuola, il contributo mostra come l’essere isolate, ignorate, escluse dalle relazioni tra pari o dalle occasioni di socialità produca nelle adolescenti effetti profondi sull’autostima, sull’identità e sul senso di appartenenza. Il bullismo relazionale viene interpretato come una modalità di aggressione che colpisce le relazioni sociali della vittima, spesso senza ricorrere alla violenza fisica, ma attraverso pettegolezzi, manipolazione dei legami, rifiuto, silenziamento e marginalizzazione. Il capitolo evidenzia inoltre il carattere spesso invisibile di queste dinamiche agli occhi degli adulti e la conseguente difficoltà della scuola nel riconoscerle e affrontarle tempestivamente. Nella parte finale, il contributo richiama il ruolo cruciale dell’istituzione scolastica nella prevenzione e nel contrasto del bullismo relazionale, sottolineando la necessità di sviluppare competenze di osservazione, valutazione e intervento educativo, anche attraverso programmi mirati alla promozione dell’empatia, delle competenze sociali, della gestione dei conflitti e di relazioni positive tra pari.
2026
9788846775276
bullismo femminile, bullismo relazionale, esclusione sociale, adolescenza, aggressione indiretta
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/76891
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