In un momento di generale arretramento dello Stato liberale costituzionale nei confronti di un populismo di certo non nuovo, ma mai così forte, la dottrina non può evitare di fare i conti con un necessario ripensamento del corpus filosofico giuridico della teoria dei diritti al fine di delinearne più accuratamente la natura ed i confini. È in quest’ottica che va analizzata l’opera di Roberto Bin, Critica della teoria dei diritti, FrancoAngeli, 2018, scritto accurato e non sempre semplice, in cui l’Autore procede ad un’attenta analisi degli aspetti centrali della teoria dei diritti, riuscendo in una interessante opera di scomposizione e ricostruzione.

Recensione a R. BIN, Critica della teoria dei diritti, Milano, FrancoAngeli, 2018, pp. 146*

enrico campelli
2019-01-01

Abstract

In un momento di generale arretramento dello Stato liberale costituzionale nei confronti di un populismo di certo non nuovo, ma mai così forte, la dottrina non può evitare di fare i conti con un necessario ripensamento del corpus filosofico giuridico della teoria dei diritti al fine di delinearne più accuratamente la natura ed i confini. È in quest’ottica che va analizzata l’opera di Roberto Bin, Critica della teoria dei diritti, FrancoAngeli, 2018, scritto accurato e non sempre semplice, in cui l’Autore procede ad un’attenta analisi degli aspetti centrali della teoria dei diritti, riuscendo in una interessante opera di scomposizione e ricostruzione.
2019
critica teoria diritti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/80007
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