La democrazia moderna è strettamente connessa al concetto di partecipazione elettorale, intesa come espressione collettiva della volontà popolare. Tuttavia, il progressivo declino della partecipazione elettorale in molte democrazie consolidate solleva importanti interrogativi circa il futuro della legittimità politica e circa la capacità dei sistemi elettorali di rappresentare autenticamente le preferenze della popolazione. Dal 1945, 23 democrazie consolidate su 36 hanno infatti registrato una diminuzione della partecipazione elettorale (International IDEA, 2024). Questo calo, più marcato dopo gli anni ’80, riflette un disinteresse crescente verso la politica e una preoccupante sfiducia nelle istituzioni democratiche. A questo proposito, una parte della letteratura sul tema si concentra sul fenomeno del freeriding, identificato come il consumo di beni pubblici disgiunto però da ogni contributo alla relativa produzione. Considerando le elezioni come un bene pubblico che beneficia sia i votanti sia i non votanti all’interno dello stesso gruppo sociale, non votare, equivarrebbe quindi a sfruttare ingiustamente gli sforzi dei votanti (Umbers, 2018).

Enrico Campelli, Il voto obbligatorio: tra libertà individuale e responsabilità democratica, in C. Bassu (a cura di), L'astensionismo elettorale come regressione democratica? Problemi e prospettive intorno alla rappresentanza politica, Giuffrè, Milano, 2025, pp.83-98. ISBN: 9788828873976

Enrico Campelli
2025-01-01

Abstract

La democrazia moderna è strettamente connessa al concetto di partecipazione elettorale, intesa come espressione collettiva della volontà popolare. Tuttavia, il progressivo declino della partecipazione elettorale in molte democrazie consolidate solleva importanti interrogativi circa il futuro della legittimità politica e circa la capacità dei sistemi elettorali di rappresentare autenticamente le preferenze della popolazione. Dal 1945, 23 democrazie consolidate su 36 hanno infatti registrato una diminuzione della partecipazione elettorale (International IDEA, 2024). Questo calo, più marcato dopo gli anni ’80, riflette un disinteresse crescente verso la politica e una preoccupante sfiducia nelle istituzioni democratiche. A questo proposito, una parte della letteratura sul tema si concentra sul fenomeno del freeriding, identificato come il consumo di beni pubblici disgiunto però da ogni contributo alla relativa produzione. Considerando le elezioni come un bene pubblico che beneficia sia i votanti sia i non votanti all’interno dello stesso gruppo sociale, non votare, equivarrebbe quindi a sfruttare ingiustamente gli sforzi dei votanti (Umbers, 2018).
2025
Astensionismo
Regressione democratica
voto obbligatorio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/80058
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