Secondo alcune fonti1, nel mondo sarebbero in corso in questo momento 59 conflitti armati, di varia intensità e natura. Il problema della sicurezza – all’interno ed all’esterno dei confini nazionali – sembra in effetti porsi nel momento presente in termini di particolare gravità e urgenza, che risulti effettivamente cruciale o che sia un allarme artatamente enfatizzato da interessi politici, etnici o mediatici. In ogni caso, la forza di questa pressione è tale da riflettersi profondamente anche sugli ordinamenti giuridici di molti paesi, tanto da comportare fra i numerosi effetti “collaterali” anche importanti mutamenti per quanto riguarda la forma di Stato e di Governo, spesso implicando significative ridefinizioni, tendenziamente di stampo regressivo2, delle dinamiche tra gli organi di vertice dello Stato3, così che – soprattutto nei sistemi parlamentari – «la sostanziale marginalizzazione dei legislativi risulta messa in evidenza dal marcato attivismo degli esecutivi nel frangente dell’emergenza (bellica o meno)»4.
Enrico Campelli, Le trasformazioni dei security decision making processes: il caso dei National Security Council di USA e Israele, in R. Tarchi, G. Bellomo, E. Bartolini (a cura di), Costituzionalismo, declinazioni del principio pacifista e conflitti armati, atti del Seminario annuale DPCE Pescara 2023, Editoriale Scientifica, Napoli, 2024, pp. 217-240. ISBN: 9791223500781
Enrico Campelli
2024-01-01
Abstract
Secondo alcune fonti1, nel mondo sarebbero in corso in questo momento 59 conflitti armati, di varia intensità e natura. Il problema della sicurezza – all’interno ed all’esterno dei confini nazionali – sembra in effetti porsi nel momento presente in termini di particolare gravità e urgenza, che risulti effettivamente cruciale o che sia un allarme artatamente enfatizzato da interessi politici, etnici o mediatici. In ogni caso, la forza di questa pressione è tale da riflettersi profondamente anche sugli ordinamenti giuridici di molti paesi, tanto da comportare fra i numerosi effetti “collaterali” anche importanti mutamenti per quanto riguarda la forma di Stato e di Governo, spesso implicando significative ridefinizioni, tendenziamente di stampo regressivo2, delle dinamiche tra gli organi di vertice dello Stato3, così che – soprattutto nei sistemi parlamentari – «la sostanziale marginalizzazione dei legislativi risulta messa in evidenza dal marcato attivismo degli esecutivi nel frangente dell’emergenza (bellica o meno)»4.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
