L’obiettivo del presente lavoro è sottolineare come, negli ultimi anni, la ricerca scientifica abbia progressivamente incentrato l’attenzione sulla comprensione e valorizzazione delle neurodiversità, al fine di contrastare quei modelli medici, che, storicamente, hanno pato logizzato le condizioni neurodivergenti, anziché considerarle espressioni attraverso cui la soggettività umana si manifesta e si osserva. Per questo motivo, viene qui riportata un’espe rienza laboratoriale di attività artistica, con l’intento di esplorare l’importanza dell’arte come strumento di supporto e cura per le persone con disabilità intellettiva, con un focus particolare sul suo utilizzo nei contesti educativi e didattici. In un mondo che troppo spesso tende a marginalizzare le persone con disabilità, l’arte offre un canale di espressione e di connessione che va oltre le parole, permettendo loro di manifestare emozioni, pensieri e desideri in modo autentico e immediato. Studi specifici sul tema hanno evidenziato come l’arte si configuri come “iconografia invisibile”, ossia un linguaggio simbolico e sog gettivo attraverso cui la mente neurodivergente traduce il proprio mondo in forme, gesti e colori. Tali simbolismi non sono semplici decorazioni, ma veri e propri segni attraverso i quali ogni soggetto esprime la propria identità e relazione con l’altro. Ciò richiede una revisione dei modelli curriculari scolastici, orientata a riconoscere la significatività formativa delle arti espressive per la creazione di ambienti di apprendimento inclusivi e partecipativi

Pensare, percepire e creare con l’arte: territori invisibili delle neurodiversità / Thinking, perceiving, and creating with art: invisible territories of neurodiversity

Orecchio Fabio
;
2026-01-01

Abstract

L’obiettivo del presente lavoro è sottolineare come, negli ultimi anni, la ricerca scientifica abbia progressivamente incentrato l’attenzione sulla comprensione e valorizzazione delle neurodiversità, al fine di contrastare quei modelli medici, che, storicamente, hanno pato logizzato le condizioni neurodivergenti, anziché considerarle espressioni attraverso cui la soggettività umana si manifesta e si osserva. Per questo motivo, viene qui riportata un’espe rienza laboratoriale di attività artistica, con l’intento di esplorare l’importanza dell’arte come strumento di supporto e cura per le persone con disabilità intellettiva, con un focus particolare sul suo utilizzo nei contesti educativi e didattici. In un mondo che troppo spesso tende a marginalizzare le persone con disabilità, l’arte offre un canale di espressione e di connessione che va oltre le parole, permettendo loro di manifestare emozioni, pensieri e desideri in modo autentico e immediato. Studi specifici sul tema hanno evidenziato come l’arte si configuri come “iconografia invisibile”, ossia un linguaggio simbolico e sog gettivo attraverso cui la mente neurodivergente traduce il proprio mondo in forme, gesti e colori. Tali simbolismi non sono semplici decorazioni, ma veri e propri segni attraverso i quali ogni soggetto esprime la propria identità e relazione con l’altro. Ciò richiede una revisione dei modelli curriculari scolastici, orientata a riconoscere la significatività formativa delle arti espressive per la creazione di ambienti di apprendimento inclusivi e partecipativi
2026
9791255685319
Arte e disabilità intellettiva, multisensorialità, sinestesia, iconografia didattica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/83265
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