Il bambino è soggettività relazionata. Fin dalle prime fasi dell’età evolutiva egli si presenta come una realtà sostanzialmente intenzionata all’ambiente. Tale dimensione relazionale evolve progressivamente; essa prende avvio da una situazione, è governata da processi di scambio diadico fondati sulla sincronizzazione reciproca con l’agente di cura e si completa con lo sviluppo della capacità di agire in base a sistemi di significato. Le valenze relazionali della soggettività infantile si evidenziano anche nel perimetro dello sviluppo morale, la quale transita da una fase eterodiretta ad una fase nella quale il bambino diventa capace di valutare in chiave morale le intenzioni dell’altro. The child’s identity between cognition and experience The child is a relational subjectivity. From the earliest stages of development, he presents himself as a being that is essentially oriented toward the environment. This relational dimension evolves progressively: it begins with a condition governed by dyadic exchange processes based on mutual synchronization with the caregiver and culminates in the development of the ability to act according to systems of meaning. The relational aspects of the child’s subjectivity also emerge within the domain of moral deve7 SOMMARIO

L’IDENTITÀ INFANTILE TRA COGNIZIONE E AFFETTI

Marco Piccinno
2026-01-01

Abstract

Il bambino è soggettività relazionata. Fin dalle prime fasi dell’età evolutiva egli si presenta come una realtà sostanzialmente intenzionata all’ambiente. Tale dimensione relazionale evolve progressivamente; essa prende avvio da una situazione, è governata da processi di scambio diadico fondati sulla sincronizzazione reciproca con l’agente di cura e si completa con lo sviluppo della capacità di agire in base a sistemi di significato. Le valenze relazionali della soggettività infantile si evidenziano anche nel perimetro dello sviluppo morale, la quale transita da una fase eterodiretta ad una fase nella quale il bambino diventa capace di valutare in chiave morale le intenzioni dell’altro. The child’s identity between cognition and experience The child is a relational subjectivity. From the earliest stages of development, he presents himself as a being that is essentially oriented toward the environment. This relational dimension evolves progressively: it begins with a condition governed by dyadic exchange processes based on mutual synchronization with the caregiver and culminates in the development of the ability to act according to systems of meaning. The relational aspects of the child’s subjectivity also emerge within the domain of moral deve7 SOMMARIO
2026
bambino, relazione, ricerca sull'infanzia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/68342
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