L'intervento analizza la presenza del motivo del cibo in un corpus ben definito di opere dialettali napoletane di Basile, Cortese e Sgruttendio, rintracciandone e classificandone alcune funzioni principali (rimedio, cosmetico, gioco, metafora erotica, legame con la musica, bisticci e giochi di parole, proverbi e motti, descrizioni, definizioni, microricette etc.). Dal confronto con le coeve opere pittoriche della scuola napoletana si deduce anche che per i tre autori si può parlare di rappresentazione realistica del cibo.
Note sulla funzione del cibo in Basile, Cortese e Sgruttendio
PANETTA M
2003-01-01
Abstract
L'intervento analizza la presenza del motivo del cibo in un corpus ben definito di opere dialettali napoletane di Basile, Cortese e Sgruttendio, rintracciandone e classificandone alcune funzioni principali (rimedio, cosmetico, gioco, metafora erotica, legame con la musica, bisticci e giochi di parole, proverbi e motti, descrizioni, definizioni, microricette etc.). Dal confronto con le coeve opere pittoriche della scuola napoletana si deduce anche che per i tre autori si può parlare di rappresentazione realistica del cibo.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
