Prendendo come spunto il numero 37 di «Cuadernos sobre Vico», il presente articolo riflette sul nesso tra concetto di 'vero' e metodo genetico. In questa cornice, vengono segnalate le ragioni che fanno assumere al De antiquissima un posto preminente nelle diverse ricostruzioni dell'opera vichiana. Dalla questione delle facoltà fino a quella della distinzione, ed eventuale unificazione, di conoscenza umana e conoscenza divina, i saggi pongono in evidenza la polivalenza del principio di convertibilità verum-factum, la novità dell'umanesimo vichiano, così com'è apparso nel cammino di elaborazione delle tre edizioni della Scienza nuova; nonché la necessità di ricorrervi quale antidoto al "ritorno" a una nuova barbarie senza corpo e a tradizioni senza la disciplina del testo.
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il vero
Maria Lida Mollo
2025-01-01
Abstract
Prendendo come spunto il numero 37 di «Cuadernos sobre Vico», il presente articolo riflette sul nesso tra concetto di 'vero' e metodo genetico. In questa cornice, vengono segnalate le ragioni che fanno assumere al De antiquissima un posto preminente nelle diverse ricostruzioni dell'opera vichiana. Dalla questione delle facoltà fino a quella della distinzione, ed eventuale unificazione, di conoscenza umana e conoscenza divina, i saggi pongono in evidenza la polivalenza del principio di convertibilità verum-factum, la novità dell'umanesimo vichiano, così com'è apparso nel cammino di elaborazione delle tre edizioni della Scienza nuova; nonché la necessità di ricorrervi quale antidoto al "ritorno" a una nuova barbarie senza corpo e a tradizioni senza la disciplina del testo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
