In this paper the author analyses the Directive (EU) 2024/1069 on protecting persons who engage in public participation from manifestly unfounded claims or abusive court proceedings (i.e. SLAPPs). Through various procedural tools conceived as an antidote to the abuse of process, the EU has traced a new route, towards which the Member States will have to turn by 7 May 2026, despite the fact that (from the perspective of the Italian legislator) the Directive may sometimes disorientate or impose techniques for the protection of public participation that are even antithetical to the Italian civil procedural law

Nel presente scritto l’autore esamina la Direttiva UE 1069/2024, che ha l’ambizione di contrastare l’uso strategico dell’azione civile per comprimere la partecipazione pubblica (è la c.d. SLAPP). Attraverso vari strumenti processuali pensati come antidoto all’abuso dell’azione e del processo, il legislatore euro-unitario ha infatti tracciato una nuova rotta, verso cui entro il 7 maggio 2026 il conditor domestico dovrà virare, malgrado in alcuni punti la Direttiva possa disorientare o imporre tecniche di tutela finanche antitetiche rispetto ai nostri assetti processuali più stabili

La Direttiva UE 1069/2024 (meglio nota come anti-SLAPP): ovvero, il diritto processuale civile al servizio della “partecipazione pubblica”. Un commento a prima lettura

Pasquale Mazza
2024-01-01

Abstract

In this paper the author analyses the Directive (EU) 2024/1069 on protecting persons who engage in public participation from manifestly unfounded claims or abusive court proceedings (i.e. SLAPPs). Through various procedural tools conceived as an antidote to the abuse of process, the EU has traced a new route, towards which the Member States will have to turn by 7 May 2026, despite the fact that (from the perspective of the Italian legislator) the Directive may sometimes disorientate or impose techniques for the protection of public participation that are even antithetical to the Italian civil procedural law
2024
Nel presente scritto l’autore esamina la Direttiva UE 1069/2024, che ha l’ambizione di contrastare l’uso strategico dell’azione civile per comprimere la partecipazione pubblica (è la c.d. SLAPP). Attraverso vari strumenti processuali pensati come antidoto all’abuso dell’azione e del processo, il legislatore euro-unitario ha infatti tracciato una nuova rotta, verso cui entro il 7 maggio 2026 il conditor domestico dovrà virare, malgrado in alcuni punti la Direttiva possa disorientare o imporre tecniche di tutela finanche antitetiche rispetto ai nostri assetti processuali più stabili
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/72584
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