L’articolo analizza le varie proposte di riforma dell’istruzione di Morelli, sin da un regolamento redatto per l’orfanotrofio leccese nel 1860, evidenziando in particolare l’aspetto relativo al decentramento proposto a partire dal progetto di legge del 1867 che prevede l’abolizione del Ministero della Pubblica istruzione e l’attribuzione della gestione dell’educazione al Comune «il solo vivamente interessato perché essa prosperi e raggiunga il fine dell’umana perfettibilità».

Salvatore Morelli e la sua proposta di decentramento dell’istruzione

Bufano R
2022-01-01

Abstract

L’articolo analizza le varie proposte di riforma dell’istruzione di Morelli, sin da un regolamento redatto per l’orfanotrofio leccese nel 1860, evidenziando in particolare l’aspetto relativo al decentramento proposto a partire dal progetto di legge del 1867 che prevede l’abolizione del Ministero della Pubblica istruzione e l’attribuzione della gestione dell’educazione al Comune «il solo vivamente interessato perché essa prosperi e raggiunga il fine dell’umana perfettibilità».
2022
Salvatore Morelli
Riforma istruzione
Decentramento istruzione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/72673
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