Allo scoppio della Rivoluzione Francese, poiché di fatto il diritto di voto viene riconosciuto ai capifamiglia, personaggi come Pierre-Louis Roederer ritengono che un elettorato femminile favorirebbe gli uomini sposati a scapito di quelli non sposati. Le donne francesi che si percepiscono a pieno titolo citoyennes, al contrario, reclamano la loro ammissione alle Assemblee sia per una questione di giustizia, essendo la metà della popolazione, sia per l’esigenza che rappresentanti e rappresentati siano coincidenti, sia per il positivo contributo che possono apportare allo Stato.

Sovranità nazionale e rappresentanza femminile: Parigi 1788-1789

Bufano R
2020-01-01

Abstract

Allo scoppio della Rivoluzione Francese, poiché di fatto il diritto di voto viene riconosciuto ai capifamiglia, personaggi come Pierre-Louis Roederer ritengono che un elettorato femminile favorirebbe gli uomini sposati a scapito di quelli non sposati. Le donne francesi che si percepiscono a pieno titolo citoyennes, al contrario, reclamano la loro ammissione alle Assemblee sia per una questione di giustizia, essendo la metà della popolazione, sia per l’esigenza che rappresentanti e rappresentati siano coincidenti, sia per il positivo contributo che possono apportare allo Stato.
2020
Rivoluzione francese
Parigi 1788-1789
Rappresentanza femminile
sovranità nazionale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/72682
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