Il saggio – prendendo coscienza della frequenza con cui l’onere testamentario viene impiegato per il conseguimento di finalità latu sensu “culturali” e, dunque, in tale prospettiva – propone una ricostruzione della disciplina dell’onere testamentario, per come risultante dalle modeste previsioni ad esso dedicate nel Codice civile ed arricchita dal formante giurisprudenziale e dottrinale. In particolare, nel dialogo critico con gli orientamenti della giurisprudenza, l’Autore approfondisce i profili inerenti alla legittimazione ad agire per ottenere l’adempimento dell’onere o per la risoluzione della disposizione modale e all’interpretazione di quest’ultima, oltre a confrontarsi con il problema delle obbligazioni perpetue e del divieto di alienazione.
Modernità e tradizione nella programmazione successoria “altruistica”: onere testamentario e finalità “culturali”
Elena Guardigli
2026-01-01
Abstract
Il saggio – prendendo coscienza della frequenza con cui l’onere testamentario viene impiegato per il conseguimento di finalità latu sensu “culturali” e, dunque, in tale prospettiva – propone una ricostruzione della disciplina dell’onere testamentario, per come risultante dalle modeste previsioni ad esso dedicate nel Codice civile ed arricchita dal formante giurisprudenziale e dottrinale. In particolare, nel dialogo critico con gli orientamenti della giurisprudenza, l’Autore approfondisce i profili inerenti alla legittimazione ad agire per ottenere l’adempimento dell’onere o per la risoluzione della disposizione modale e all’interpretazione di quest’ultima, oltre a confrontarsi con il problema delle obbligazioni perpetue e del divieto di alienazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
