Come ampiamente previsto in questa rubrica, il quadrimestre analizzato, quello relativo a gennaio-aprile 2023, immediatamente successivo alle elezioni di novembre 2022, sembra aver aperto una nuova fase nel non pacificato contesto dell’ordinamento israeliano. La nuova maggioranza parlamentare, trainata da partiti di destra radicale e dai partiti ultraortodossi, ha inaugurato il suo mandato, nel pieno rispetto di quanto promesso in campagna elettorale, con una aggressiva proposta di riforma giudiziaria che ha gettato nello scompiglio l’ordinamento e innalzato il livello dello scontro politico a livelli mai visti prima d’ora.

Lo scontro sulle ipotesi di riforma giudiziaria

Enrico Campelli
2023-01-01

Abstract

Come ampiamente previsto in questa rubrica, il quadrimestre analizzato, quello relativo a gennaio-aprile 2023, immediatamente successivo alle elezioni di novembre 2022, sembra aver aperto una nuova fase nel non pacificato contesto dell’ordinamento israeliano. La nuova maggioranza parlamentare, trainata da partiti di destra radicale e dai partiti ultraortodossi, ha inaugurato il suo mandato, nel pieno rispetto di quanto promesso in campagna elettorale, con una aggressiva proposta di riforma giudiziaria che ha gettato nello scompiglio l’ordinamento e innalzato il livello dello scontro politico a livelli mai visti prima d’ora.
2023
Israele
instabilità
crisi istituzionale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/80013
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