Il quadrimestre analizzato, che va da maggio ad agosto 2024, ha purtroppo visto una crescita ulteriore nelle ostilità in corso a Gaza e un allargamento del conflitto anche nella zona del confine tra Israele e Libano, con avvisaglie concrete di un possibile conflitto pienamente regionale all’orizzonte. A questo proposito, non potendo in questa sede riportare dati e numeri sulla tragedia in corso, sono da registrare le crescenti manifestazioni antigovernative che nelle passate settimane hanno attraversato Tel Aviv e Gerusalemme. Circa 700000 mila persone si sono infatti riversate in strada per protestare contro il Governo Netanyahu, a favore di un cessate il fuoco permanente e di un accordo diplomatico che faccia tornare a casa gli ostaggi. Sono in effetti sempre di più – e più forti – le voci che accusano il Primo Ministro Netanyahu di non essere interessato a salvare i civili israeliani trattenuti a Gaza, e di sabotare ogni possibile accordo, spingendo parallelamente per un proseguimento delle ostilità, al fine di mantenere il proprio posto al vertice dell’Esecutivo.

Enrico Campelli, La Corte al centro del villaggio: la sentenza dell’Alta Corte israeliana sulle esenzioni militari e il dibattito sulla presidenza, in Nomos. Le attualità nel diritto, n. 2/24 (Rivista Scientifica di fascia “A”). ISSN 2279-7238

Enrico Campelli
2024-01-01

Abstract

Il quadrimestre analizzato, che va da maggio ad agosto 2024, ha purtroppo visto una crescita ulteriore nelle ostilità in corso a Gaza e un allargamento del conflitto anche nella zona del confine tra Israele e Libano, con avvisaglie concrete di un possibile conflitto pienamente regionale all’orizzonte. A questo proposito, non potendo in questa sede riportare dati e numeri sulla tragedia in corso, sono da registrare le crescenti manifestazioni antigovernative che nelle passate settimane hanno attraversato Tel Aviv e Gerusalemme. Circa 700000 mila persone si sono infatti riversate in strada per protestare contro il Governo Netanyahu, a favore di un cessate il fuoco permanente e di un accordo diplomatico che faccia tornare a casa gli ostaggi. Sono in effetti sempre di più – e più forti – le voci che accusano il Primo Ministro Netanyahu di non essere interessato a salvare i civili israeliani trattenuti a Gaza, e di sabotare ogni possibile accordo, spingendo parallelamente per un proseguimento delle ostilità, al fine di mantenere il proprio posto al vertice dell’Esecutivo.
2024
Israele
Instabilità
Crisi costituzionale
Regressione democratica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12607/80042
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