Da quando il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha scosso la politica israeliana lo scorso 18 marzo, minacciando di indire elezioni anticipate, la maggior parte degli analisti politici israeliani ed internazionali hanno cercato di spiegare le ragioni di una simile mossa: perché un Primo Ministro con una coalizione stabil e, un'economia in salute ed un Presidente americano a lui favorevole, voglia optare per elezioni anticipate due anni e mezzo prima della fine del suo mandato (le prossime elezioni dovrebbero infatti tenersi nel novembre 2019), specialmente quando la maggior parte dei sondaggi lo mostrano dietro al partito Yesh Atid, è un interrogativo di difficile risposta
Israele: ELEZIONI ANTICIPATE? POSSIBILI SCENARI GOVERNATIVI E PARTITICI
enrico campelli
2017-01-01
Abstract
Da quando il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha scosso la politica israeliana lo scorso 18 marzo, minacciando di indire elezioni anticipate, la maggior parte degli analisti politici israeliani ed internazionali hanno cercato di spiegare le ragioni di una simile mossa: perché un Primo Ministro con una coalizione stabil e, un'economia in salute ed un Presidente americano a lui favorevole, voglia optare per elezioni anticipate due anni e mezzo prima della fine del suo mandato (le prossime elezioni dovrebbero infatti tenersi nel novembre 2019), specialmente quando la maggior parte dei sondaggi lo mostrano dietro al partito Yesh Atid, è un interrogativo di difficile rispostaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
