Il contributo analizza la sentenza Gotek (causa T-534/24), che segna il debutto del Tribunale dell'Unione Europea nell'esercizio della funzione pregiudiziale ex art. 267 TFUE, a seguito della riforma del Protocollo n. 3 introdotta dal Regolamento 2024/2019. Muovendo dall'esame del caso specifico — una controversia in materia di accise e fatturazioni fittizie risolta celermente in senso conforme alla giurisprudenza consolidata — l'autrice sviluppa una riflessione critica sulle implicazioni sistemiche del nuovo assetto giurisdizionale. In particolare, vengono messi in luce i potenziali rischi di impasse interpretativa legati all'eventuale attivazione della procedura di riesame da parte della Corte di giustizia, l'apparente paradosso della marginalizzazione del ruolo dell'Avvocato generale nei procedimenti attribuiti al Tribunale e la marcata discrezionalità del meccanismo di smistamento delle cause (guichet unique). Il saggio conclude evidenziando come l'attuale fase di rodaggio istituzionale, sebbene improntata alla cautela e al rigido controllo multilivello da parte della Corte, rappresenti un primo e irreversibile passo verso un ripensamento delle competenze giurisdizionali europee, la cui efficacia a lungo termine richiederà una più chiara differenziazione funzionale tra i due organi.
Buona la prima? L’esordio del Tribunale dell’Unione nella funzione pregiudiziale
Angela Correra
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza la sentenza Gotek (causa T-534/24), che segna il debutto del Tribunale dell'Unione Europea nell'esercizio della funzione pregiudiziale ex art. 267 TFUE, a seguito della riforma del Protocollo n. 3 introdotta dal Regolamento 2024/2019. Muovendo dall'esame del caso specifico — una controversia in materia di accise e fatturazioni fittizie risolta celermente in senso conforme alla giurisprudenza consolidata — l'autrice sviluppa una riflessione critica sulle implicazioni sistemiche del nuovo assetto giurisdizionale. In particolare, vengono messi in luce i potenziali rischi di impasse interpretativa legati all'eventuale attivazione della procedura di riesame da parte della Corte di giustizia, l'apparente paradosso della marginalizzazione del ruolo dell'Avvocato generale nei procedimenti attribuiti al Tribunale e la marcata discrezionalità del meccanismo di smistamento delle cause (guichet unique). Il saggio conclude evidenziando come l'attuale fase di rodaggio istituzionale, sebbene improntata alla cautela e al rigido controllo multilivello da parte della Corte, rappresenti un primo e irreversibile passo verso un ripensamento delle competenze giurisdizionali europee, la cui efficacia a lungo termine richiederà una più chiara differenziazione funzionale tra i due organi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
