Nel dibattito pedagogico contemporaneo, la valutazione degli apprendimenti è riconosciuta come una dimensione centrale dei processi educativi, soprattutto per il ruolo che il feedback può svolgere nel sostenere il miglioramento e la partecipazione attiva degli studenti. In tale quadro si colloca la ricerca esplorativa presentata nel contributo, condotta con 30 alunni di due classi quinte di scuola primaria per analizzare l’associazione tra due modalità di restituzione docente – giudizi sintetici riferiti al compito e feedback orientati al processo – e il miglioramento di un compito autentico di matematica, nonché per esaminare le caratteristiche del feedback prodotto dagli alunni nella successiva valutazione tra pari. Attraverso una rubrica analitica sono state valutate le prestazioni precedenti e successive alla restituzione del feedback, al quale hanno fatto seguito la revisione del compito e la valutazione tra pari; i dati raccolti sono stati quindi sottoposti ad analisi quantitative descrittive e inferenziali. Sebbene entrambi i gruppi mostrino un miglioramento significativo tra la fase pre e post-feedback, l’incremento medio risulta descrittivamente maggiore nel gruppo che ha ricevuto feedback sul processo. L’analisi delle restituzioni tra pari, condotta secondo il modello di Hattie e Timperley (2007), evidenzia inoltre una parziale coerenza con il modello proposto dalle docenti, poiché nel gruppo che ha ricevuto giudizi sintetici prevalgono feedback sulla persona, mentre nel gruppo esposto a feedback sul processo la distribuzione appare più equilibrata e maggiormente orientata al compito e al processo; in entrambi i gruppi, tuttavia, non emergono feedback di autoregolazione. Nel complesso, i risultati suggeriscono il potenziale formativo delle restituzioni orientate al processo e sottolineano la necessità di progettare e accompagnare intenzionalmente le pratiche di feedback e valutazione tra pari nella scuola primaria.
Dai giudizi descrittivi a quelli sintetici nella recente Ordinanza Ministeriale: un colpo di spugna al valore formativo della valutazione.
Doria B.;Grion V.
2026-01-01
Abstract
Nel dibattito pedagogico contemporaneo, la valutazione degli apprendimenti è riconosciuta come una dimensione centrale dei processi educativi, soprattutto per il ruolo che il feedback può svolgere nel sostenere il miglioramento e la partecipazione attiva degli studenti. In tale quadro si colloca la ricerca esplorativa presentata nel contributo, condotta con 30 alunni di due classi quinte di scuola primaria per analizzare l’associazione tra due modalità di restituzione docente – giudizi sintetici riferiti al compito e feedback orientati al processo – e il miglioramento di un compito autentico di matematica, nonché per esaminare le caratteristiche del feedback prodotto dagli alunni nella successiva valutazione tra pari. Attraverso una rubrica analitica sono state valutate le prestazioni precedenti e successive alla restituzione del feedback, al quale hanno fatto seguito la revisione del compito e la valutazione tra pari; i dati raccolti sono stati quindi sottoposti ad analisi quantitative descrittive e inferenziali. Sebbene entrambi i gruppi mostrino un miglioramento significativo tra la fase pre e post-feedback, l’incremento medio risulta descrittivamente maggiore nel gruppo che ha ricevuto feedback sul processo. L’analisi delle restituzioni tra pari, condotta secondo il modello di Hattie e Timperley (2007), evidenzia inoltre una parziale coerenza con il modello proposto dalle docenti, poiché nel gruppo che ha ricevuto giudizi sintetici prevalgono feedback sulla persona, mentre nel gruppo esposto a feedback sul processo la distribuzione appare più equilibrata e maggiormente orientata al compito e al processo; in entrambi i gruppi, tuttavia, non emergono feedback di autoregolazione. Nel complesso, i risultati suggeriscono il potenziale formativo delle restituzioni orientate al processo e sottolineano la necessità di progettare e accompagnare intenzionalmente le pratiche di feedback e valutazione tra pari nella scuola primaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
