Il saggio analizza la disputa teorica tra Giorgio Del Vecchio, Luigi Einaudi e Giuseppe Capograssi sul rapporto tra diritto ed economia negli anni Trenta del Novecento. Attraverso l’esame delle rispettive posizioni — il primato dell’etica e del diritto in Del Vecchio, la difesa dell’autonomia scientifica dell’economia in Einaudi, e la sintesi vichiana di Capograssi fondata sull’esperienza dell’“utile” — l’autore mostra come la discussione rifletta le tensioni tra etica, scienza e politica nel contesto del corporativismo fascista. Il contributo di Capograssi emerge come una mediazione originale, capace di restituire unità all’esperienza giuridico-economica e di prefigurare una concezione umanistica della libertà dopo la crisi totalitaria. The essay examines the theoretical debate between Giorgio Del Vecchio, Luigi Einaudi, and Giuseppe Capograssi on the relationship between law and economics in 1930s Italy. Through an analysis of their respective positions — Del Vecchio’s ethical primacy of law, Einaudi’s defense of economic autonomy, and Capograssi’s Vichian synthesis grounded in the idea of “utility” as human experience — the author highlights how this discussion mirrors the tension between ethics, science, and politics under the Fascist corporative system. Capograssi’s contribution stands out as an original mediation, restoring unity to the legal-economic experience and anticipating a humanistic conception of freedom beyond totalitarianism.
Una polemica su diritto ed economia: Del Vecchio, Einaudi, Capograssi
mori valerio
In corso di stampa
Abstract
Il saggio analizza la disputa teorica tra Giorgio Del Vecchio, Luigi Einaudi e Giuseppe Capograssi sul rapporto tra diritto ed economia negli anni Trenta del Novecento. Attraverso l’esame delle rispettive posizioni — il primato dell’etica e del diritto in Del Vecchio, la difesa dell’autonomia scientifica dell’economia in Einaudi, e la sintesi vichiana di Capograssi fondata sull’esperienza dell’“utile” — l’autore mostra come la discussione rifletta le tensioni tra etica, scienza e politica nel contesto del corporativismo fascista. Il contributo di Capograssi emerge come una mediazione originale, capace di restituire unità all’esperienza giuridico-economica e di prefigurare una concezione umanistica della libertà dopo la crisi totalitaria. The essay examines the theoretical debate between Giorgio Del Vecchio, Luigi Einaudi, and Giuseppe Capograssi on the relationship between law and economics in 1930s Italy. Through an analysis of their respective positions — Del Vecchio’s ethical primacy of law, Einaudi’s defense of economic autonomy, and Capograssi’s Vichian synthesis grounded in the idea of “utility” as human experience — the author highlights how this discussion mirrors the tension between ethics, science, and politics under the Fascist corporative system. Capograssi’s contribution stands out as an original mediation, restoring unity to the legal-economic experience and anticipating a humanistic conception of freedom beyond totalitarianism.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
