Il capitolo affronta l’applicazione del Technology Acceptance Model (TAM) per comprendere l’accettazione di un chatbot conversazionale utilizzato nella formazione degli specializzandi in urologia. L’analisi mette in luce come il TAM, dalle sue origini con le dimensioni di utilità percepita (PU) e facilità d’uso (PEOU) fino alle estensioni più recenti, offra un quadro predittivo solido per valutare l’adozione di innovazioni educative. La scelta di questo modello risponde alla necessità di andare oltre il semplice gradimento, esplorando il legame tra percezione dell’utilità, esperienza d’uso e intenzione comportamentale (BI). Un’attenzione particolare viene rivolta alla letteratura contemporanea, che conferma la validità del TAM e sottolinea il ruolo di variabili contestuali come fiducia, influenza sociale e condizioni facilitanti. L’adattamento del modello al questionario mostra come gli item sia- no stati declinati su aspetti clinicamente rilevanti – chiarezza diagnostica, empatia, gestione delle emozioni, lessico tecnico – e arricchiti con indicatori di usabilità e realismo conversazionale. L’insieme offre uno strumento capace di leggere i pattern emersi nella sperimentazione e di orientare la riflessione sulla sostenibilità e la scalabilità della didattica supportata da chatbot in ambito clinico.
Chatbot e comunicazione medico-paziente in urologia: un’analisi con il Technology Acceptance Model
Dicataldo M;
2025-01-01
Abstract
Il capitolo affronta l’applicazione del Technology Acceptance Model (TAM) per comprendere l’accettazione di un chatbot conversazionale utilizzato nella formazione degli specializzandi in urologia. L’analisi mette in luce come il TAM, dalle sue origini con le dimensioni di utilità percepita (PU) e facilità d’uso (PEOU) fino alle estensioni più recenti, offra un quadro predittivo solido per valutare l’adozione di innovazioni educative. La scelta di questo modello risponde alla necessità di andare oltre il semplice gradimento, esplorando il legame tra percezione dell’utilità, esperienza d’uso e intenzione comportamentale (BI). Un’attenzione particolare viene rivolta alla letteratura contemporanea, che conferma la validità del TAM e sottolinea il ruolo di variabili contestuali come fiducia, influenza sociale e condizioni facilitanti. L’adattamento del modello al questionario mostra come gli item sia- no stati declinati su aspetti clinicamente rilevanti – chiarezza diagnostica, empatia, gestione delle emozioni, lessico tecnico – e arricchiti con indicatori di usabilità e realismo conversazionale. L’insieme offre uno strumento capace di leggere i pattern emersi nella sperimentazione e di orientare la riflessione sulla sostenibilità e la scalabilità della didattica supportata da chatbot in ambito clinico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
